Facilitare l’accesso di lavoratori e imprese al welfare aziendale

Articolo di · 9 marzo 2022 ·

“Welf@reiIN vuol dire facilitatori di opportunità: strumento per facilitare l’accesso delle imprese ai benefici del welfare”. Si apre con queste parole di Francesco Di Palma, presidente dell’impresa sociale, la chiacchierata di quest’ultimo con Michele Lofaro, vice-presidente, ed Andrea Tiberti, presidente della Mutua sanitaria Cesare Pozzo che nel 2016 ha fondato la stessa Welf@reIN.

Proprio Tiberti precisa fin da subito: “CesarePozzo costituisce Welf@reIN nel 2016 per offrire servizi di welfare aziendale che formalmente la Mutua Cesare Pozzo non poteva offrire. Andando a dialogare con le aziende nostre clienti, infatti, giorno dopo giorno è emersa la necessità di attivare piani di welfare aziendale a tutto tondo e per questo si è scelto di ampliare la nostra proposta adeguandola alle esigenze del mercato. Le offerte di CesarePozzo e Welf@reIN non sono formalmente intrecciate fra di loro, ma sono entrambe molto utili per dare delle risposte sia in termini di sanità integrativa che in termini di benefit per i lavoratori. Insieme andiamo a proporre una proposta completa”.

Un ottimo punto di partenza grazie al quale porre l’accento sui vantaggi concreti derivanti dalla scelta di aderire alle proposte di una società no-profit che opera nel campo del welfare aziendale, unica nel suo genere come Welf@reIN: “Non dimentichiamo – riprende Di Palma – che il welfare ha avuto dal legislatore uno sgravio fiscale notevole grazie alla defiscalizzazione totale. Questo strumento può essere usato dalle imprese in periodi di difficoltà: studi recenti hanno confermato che, in pandemia, le piccole e medie aziende hanno dovuto affrontare al tempo stesso le restrizioni ormai note ed una pressante richiesta da parte dei lavoratori. Ebbene, le aziende che hanno adottato corrette politiche di welfare, hanno saputo soddisfare le aspettative dei lavoratori”.

A spiegare con alcuni esempi concreti l’offerta di Welf@reIN è il vice-presidente Michele Lofaro: “siamo una realtà giovane e in forte crescita; nell’ambiente i nostri valori etici e sociali sono fortemente apprezzati. Operiamo senza scopi di lucro: realizziamo piani di welfare basati sulle esigenze delle imprese e dei lavoratori, fornendo beni e servizi in un’ottica mutualistica. Servizi sanitari, rimborsi per il trasporto pubblico, voucher, interessi passivi…. Numerosi modi di utilizzare i benefit in modo semplice e intuitivo grazie alla nostra piattaforma digitale”.

Proprio la piattaforma proposta da Welf@reIN è al centro delle innovazioni dell’Impresa: le aziende che aderiscono ai piani di welfare della Società, infatti, decidono di dedicare ad ogni dipendente un budget economico non soggetto a pressione fiscale che i lavoratori possono facilmente attivare e ritrovare spendibile in piattaforma digitale. Con pochi passaggi sarà possibile individuare il settore di maggior interesse e utilizzare i propri crediti. A riprova della buona azione di Welf@reIN, i feedback degli utenti: “Il profitto e la crescita di un’azienda – conclude Lofaro – derivano dai clienti soddisfatti dai servizi offerti. Per questo noi monitoriamo sempre le nostre aziende. Per i lavoratori, invece, i feedback migliori derivano dall’utilizzo costante della nostra piattaforma: il consumo dei crediti è indice della soddisfazione degli utenti stessi”.

Facendo un esempio concreto: se una azienda investe 100 euro, il lavoratore può spendere totalmente questo importo grazie alla piattaforma digitale con cui interagire con semplicità senza che l’azienda abbia un aumento dei costi. In parole semplici, l’attivazione di un piano di welfare comporta una serie di vantaggi sia per azienda che lavoratori. A spiegarlo nel dettaglio è ancora il presidente Di Palma: “Il principale vantaggio per l’azienda è la decontribuzione. Da essa scaturisce direttamente una riduzione del costo del lavoro e, indirettamente, si determina un miglioramento del clima aziendale oltre a relazioni sindacali più fluide dal momento che vanno a migliorare le aspettative dei lavoratori. Al tempo stesso i lavoratori hanno maggiore potere di acquisto e quindi maggiore capacità di spesa, potendo soddisfare a pieno i bisogni familiari. La combinazione di questi fattori garantisce una migliore capacità produttiva all’interno dell’azienda e aspettative migliori per il futuro”.

Una delle domande più frequenti, del resto, è volta a comprendere perché un’azienda dovrebbe scegliere Welf@reIN per il proprio piano di welfare aziendale e non optare per competitor dai nomi più altisonanti. “L’intuizione della Mutua Cesare Pozzo fu quella di promuovere il welfare da un punto di vista mutualistico – precisa Di Palma – per questo si scelse la formula dell’impresa sociale: parliamo di un nuovo modo di produrre beni e servizi, differente non solo nei modi ma anche nelle motivazioni. Oggi andiamo a realizzare attività di interesse generale, operando senza scopo di lucro con finalità solidaristiche e con un’amministrazione trasparente e di responsabilità coinvolgendo anche i dipendenti nei processi decisionali. Tutti questi passaggi sono pubblicati ogni anno nel bilancio sociale. Al primo posto della nostra azione ci sono le persone: gli imprenditori sensibili a questi argomenti non possono che guardare con interesse alla nostra proposta, capace di adeguarsi alle esigenze del cliente e all’evoluzione dei tempi. Del resto, siamo in grado di garantire servizi altamente personalizzati: una sorta di vestito su misura. Il nostro target sono le piccole e medie imprese che magari non hanno la capacità organizzativa o economica di supportare o gestire un piano di welfare ma al tempo stesso hanno a cuore il benessere dei propri dipendenti. In questo senso – conclude quindi Di Palma – siamo un ente facilitatore, capace di assistere le imprese in tutte le fasi di attivazione e gestione di un piano welfare”.

Le prospettive per il futuro, dunque, sono molto interessanti ed a sottolineare ulteriormente la sinergia fra la Mutua Cesare Pozzo e Welf@reIN è proprio Andrea Tiberti: “A breve arriveranno i fondi del PNNR dove è prevista grande attenzione al welfare di comunità: al primo punto, nel decalogo delle attività di welfare, c’è la sanità integrativa. E’ dunque evidente la possibilità di mettere insieme la proposta di sanità integrativa e di welfare aziendale in un ottica mutualistica. Stiamo quindi contattando le aziende clienti di CesarePozzo per sensibilizzar loro sul tema del welfare, così da far evolvere la nostra offerta in un’accezione sociale. Del resto – conclude Tiberti – scegliere Welf@reIN ricalca ciò che vuol dire scegliere una mutua sanitaria rispetto ad una assicurazione privata: è una scelta etica.

(a cura di Alessio Arpaia)

Clicca QUI per ascoltare l’intervento di Francesco Di Palma.

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