Urologia: prevenzione dall’adolescenza all’età adulta

Articolo di · 20 giugno 2020 ·

Utili anche ai giovani le visite urologiche di controllo

L’urologia è una branca chirurgica della medicina che si occupa delle patologie dell’apparato urinario maschile e femminile e di quelle a carico dei genitali esterni maschili.

Gli ambiti d’azione dell’urologo sono molteplici, dalle patologie oncologiche a carico dell’apparato urinario (prostata, testicoli e pene) all’infertilità di coppia, dalle malattie veneree alle patologie benigne; tra le più note, calcolosi urinaria, ipertrofia prostatica, malformazioni congenite o acquisite a carico delle vie escretrici, infezioni delle vie urinarie, incontinenza urinaria e disfunzioni sessuali come eiaculazione precoce o deficit erettivo.

Usuelli urologia

Dottoressa Valentina Usuelli, specialista in urologia

“Ogni urologo – afferma Valentina Usuelli, specialista in urologia essendo questa disciplina così vasta e volta ad affermarsi come una medicina d’eccellenza, tende a scegliere un proprio ambito di interesse e a specializzarsi”.

Nella maggior parte dei casi, escludendo i pazienti che hanno avuto patologie oncologiche, ci si sottopone a una visita urologica solo in presenza di una particolare sintomatologia; tuttavia, è consigliato rivolgersi a questo specialista anche in età giovanile. L’adolescenza rappresenta un periodo di transizione dall’infanzia all’età adulta che comporta anche importanti cambiamenti fisici e, a differenza di quanto avviene per le fanciulle (che generalmente alla comparsa del primo ciclo mestruale si recano dal ginecologo), i ragazzi coetanei non si sottopongono a esami approfonditi; per questo motivo a questi ultimi si suggerisce raggiunta la pubertà almeno una visita urologica“Questa visita, se eseguita da un urologo sessuologo, potrebbe essere l’occasione per il medico di fare prevenzione su malattie veneree, violenze sessuali, contraccezione e chiarire eventuali dubbi sulla sessualità, dalle domande più pratiche a quelle relative all’identità di genere e all’orientamento sessuale; durante l’incontro lo specialista potrebbe inoltre spiegare come e quanto spesso eseguire l’autopalpazione testicolare, manovra utile per prevenire il tumore del testicolo, neoplasia più comune sotto i 50 anni e che insorge più frequentemente tra i 15 e i 40 anni”.

Eseguire regolari visite di controllo fin dalla giovane età consente agli uomini, una volta raggiunti i 50 anni, età in cui è raccomandabile iniziare lo screening per la prevenzione del tumore prostatico, di sottoporsi con minor difficoltà ai controlli di routine e di parlare delle problematiche sessuali o minzionali con minor inibizione.È solo a partire dai 50-55 anni che per i pazienti di sesso maschile è previsto uno screening urologico annuale che prevede l’esecuzione di una visita urologica completa associata al controllo dell’esame ematico del PSA, marcatore prostatico. Tale esame viene eseguito per prevenire il tumore prostatico, ma è altrettanto utile per indagare eventuali problematiche minzionali legate all’ipertrofia prostatica ed e o alla sfera sessuale che possono insorgere con l’avanzamento dell’età, come ad esempio il deficit erettivo” conclude Usuelli.

La sua esecuzione consente di prevenire le complicanze che possono essere dovute all’ipertrofia prostatica; inoltre, permette di avere una buona qualità di vita nell’ambito sessuale, talvolta anticipando malattie cardiovascolari importanti. E’ riconosciuto che il deficit erettivo può essere la prima avvisaglia di patologie metaboliche come il diabete o di patologie cardiovascolari come l’infarto.


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