Studenti: la cittadinanza attiva arriva da lontano

Articolo di · 15 novembre 2019 ·

Le origini della Giornata internazionale degli studenti

Giornata internazionale degli studenti, il 17 novembre. Perché? Forse non tutti associano a questa data un particolare evento. Per comprendere, bisogna tornare un po’ indietro negli anni. Esattamente al 1939.

A novembre l’Europa è già in guerra. Hitler ha invaso la Polonia il primo settembre. La II Guerra mondiale ha inizio quel giorno, ma il grande conflitto non si è manifestato dalla sera alla mattina. Le avvisaglie erano tutte lì, e già da qualche anno. 1936: asse con l’Italia fascista e firma del patto anti-Comintern col Giappone. 1938: annessione dell’Austria alla Germania nazista e cessione della regione dei Sudeti dalla Cecoslovacchia alla Germania. Marzo 1939: Hitler occupa la Cecoslovacchia, Boemia e Moravia diventano un protettorato nazista e arriviamo al punto.

I cechi in generale e gli studenti in particolare non la prendono bene. Il 28 ottobre 1939, nell’anniversario dell’indipendenza cecoslovacca, a Praga scoppiano manifestazioni di protesta. Le forze di sicurezza tedesche non vanno tanto per il sottile: 400 arrestati, 15 feriti, un morto –  il panettiere Václav Sedláček – e un ferito, esattamente lo studente di medicina Jan Opletal che non ce la farà.

Giornata internazionale degli studenti: funerali Jan Opletal

I funerali di Jan Opletal, Praga 16 novembre 1939

Opletal muore l’11 novembre. Il 15 si svolge il funerale: 3.000 studenti accompagnano il feretro, trasformando la processione in una manifestazione contro l’occupazione.

La repressione nazista non tarda. La Gestapo irrompe nell’Università. Tutti gli istituti di istruzione superiori vengono chiusi, 1.200 studenti sono deportati in campi di concentramento e nove vengono fucilati. È il 17 novembre.

Già dall’anno successivo, a partire dalla Gran Bretagna, la data è utilizzata come momento di attivismo studentesco, in quel momento di guerra ovviamente in chiave antinazista. Nel 1941 viene dichiarata Giornata internazionale degli studenti.

Per inciso, il 17 novembre del 1973 in Grecia, le manifestazioni studentesche contro la dittatura dei colonnelli vengono represse nel sangue e il 17 novembre del 1989, ancora a Praga, gli studenti danno inizio alla rivoluzione di velluto che porta alla caduta del regime comunista.

Approfondimenti sugli avvenimenti del 1939 sono stati pubblicati da Radio Praga International e dallo stesso Governo ceco.

Anche le organizzazioni studentesche europee, come Obessu e Esu ricordano le origini dei questa giornata che negli anni è diventata per gli studenti di tutto il mondo, un momento di pratiche di cittadinanza attiva contro i regimi autoritari e di partecipazione alla vita sociale del proprio paese.

La Mutua sanitaria Cesare Pozzo è impegnata a sostenere il diritto allo studio dei soci e dei loro famigliari con contributi per le spese scolastiche erogati in occasione del completamento di tutti i cicli di studi (scuola primaria, scuola secondaria di I e II grado, università, master).

Armando Messineo, presidente nazionale di CesarePozzo, afferma che “aiutare gli studenti e la loro formazione scolastica è cruciale per costruire una società inclusiva in cui le nuove generazioni  siano protagoniste di una cittadinanza attiva e consapevole. Oltre che, naturalmente, per garantire al Paese competenze adeguate allo sviluppo”.

Per questo, CesarePozzo pubblica annualmente un bando con le modalità per la presentazione delle domande. Ogni anno si svolgono in tutta Italia le cerimonie di consegna di questi particolari sussidi, che sono occasione di incontro con i soci e di partecipazione alla vita sociale della Mutua. Le cerimonie per la consegna dei sussidi relativi all’anno scolastico 2018-2019 si svolgeranno a dicembre 2019. Per il calendario completo CLICCA QUI


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