Pubblicazione dei Nuovi Lea 2017

Articolo di · 28 marzo 2017 ·

Il sito ufficiale del Ministero della Salute conferma: i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sono realtà in seguito alla pubblicazione nella G.U. 65/2017 del DPCM 12 Gennaio 2017. Il Ministro Lorenzin si è affrettata a parlare di “un passaggio storico per la sanità italiana”.

Cosa sono i LEA – Livelli Essenziali di Assistenza

Ma cosa si intende davvero per LEA? I Livelli Essenziali di Assistenza non sono altro che “le attività, i servizi e le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse raccolte attraverso la fiscalità generale”: con queste parole gli organi di informazione ufficiali del Ministero hanno aperto il comunicato stampa nel quale sono elencate le principali novità del Decreto pubblicato in Gazzetta.

Alla luce delle prime indicazioni, tuttavia, gli esperti del settore hanno in ogni caso manifestato più di una perplessità circa la concreta possibilità che i riformulati Livelli Essenziali di Assistenza possano essere davvero garantiti ai pazienti in tempi e con modalità adeguate alla domanda.

Luci e Ombre sulle Novità introdotte dai nuovi LEA

I tagli alla spesa pubblica ed in particolare alla Sanità, che gli ultimi tre Governi hanno messo costantemente in agenda, mal si interfacciano, infatti, con le rosee prospettive palesate anche all’interno del nuovo Decreto del 12 Gennaio 2017 relativo proprio ai LEA ed alla tanto agognata evoluzione in materia sanitaria.

Il sopracitato DPCM, firmato il 12 gennaio 2017, e tutti gli allegati che lo compongono serve a dare:
• una definzione delle attività e delle prestazioni garantite al cittadino,
• descrive dettagliatamente  quali sono le prestazioni già incluse nei LEA fino ad oggi,
• aggiorna tutta una serie di attività, prestazioni e malattie (ad esempio quelle rare, invalidanti oppure croniche) che rientrano da questo momento nell’esenzione del ticket sanitario,
• ed infine rinnova la nomenclatura specialistia ambulatoriale e dell’assistenza protesica andando a sostituire quelle obsolete.

Il documento atteso da ben 15 anni, da una parte, prospetta importanti novità in quanto vengono inserite nuove prestazioni come la fecondazione assistita eterologo ed omologa, nuovi vaccini, lo screening alla nascita, trattamenti per celiachia e l’aggiunta all’esenzione di altre 110 malattie rare. Dall’altra parte però sorge più di un dubbio sulla reale fattibilità del documento.

La questione è più che mai spinosa, con organizzazioni di rilievo come CittadinanzAttiva, FISH e CGIL che in più in un’occasione hanno parlato di luci ed ombre e di risorse insufficienti a garantire la dignità dei cittadini ed i particolar modo di coloro che affrontano quotidianamente il problema della disabilità.

Anche le mutue sanitarie stanno analizzando le nuove disposizioni Ministeriali al fine di poter adeguare i piani di assistenza sanitaria integrativa alle nuove esigenze dei cittadini dettate dalle recenti evoluzioni normative: in quest’ottica, la Mutua Sanitaria Cesare Pozzo, con i suoi 140 anni di storia, non potrà che valutare attentamente tutte le novità previste dal Governo allo scopo, reiterato nel tempo, di integrare il Servizio Sanitario Nazionale in tutte le sue forme.

Per un ulteriore appronfondimento sulla tematicha è possibile consultare le slide ufficiali del Ministero della Salute: “I nuovi Livelli essenziali di assistenza” (scarica i lea 2017 in formato pdf), a cura della Direzione generale della programmazione sanitaria.

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Sull'Autore
Testi a cura dell'Ufficio Comunicazione della Mutua Sanitaria Cesare Pozzo

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