L’osteopatia e l’autoguarigione del corpo

Articolo di · 9 marzo 2020 ·

Ne beneficiano adulti e bambini per le più differenti patologie.

 

L’elenco delle problematiche trattate dall’osteopatia è infinito. Dai disturbi del sonno alle nevralgie ma anche otiti, emicranie, cervicalgie, dolori vertebrali, vertigini, sinusiti, asma, sindromi del tunnel carpale e dolori mestruali. L’osteopatia interviene inoltre in via preventiva, senza disturbi particolari, poiché cerca di mantenere il corpo in salute.

“Questa disciplina è una terapia manuale complementare alla medicina classica – afferma Federico Tieghi,

Federico Tieghi – Osteopata

osteopata, membro del R.O.I, docente dal 2012 presso l’Istituto di Osteopatia Milano Soma, osteopata della Nazionale Italiana di Sci Alpino dal 2012 al 2015 e, in passato, anche della squadra di pallacanestro Olimpia Milano Armani (serie A) – “Il suo obiettivo è perseguire la salute dell’individuo tramite la manipolazione del sistema connettivale che relaziona muscoli, ossa, vasi e nervi, favorendo le naturali tendenze del corpo alla guarigione e a un buono stato di salute. L’osteopatia, inoltre, si avvale di un approccio causale e non sintomatico (spesso la causa del dolore è altrove rispetto alla zona dolorosa) ricercando le alterazioni funzionali del corpo che portano al manifestarsi di segni e sintomi che possono sfociare in dolori di vario genere”.

Spesso quando una persona non sta bene ha di fronte a sé una varietà di terapie a supporto e, a volte, non si sa cosa scegliere ad esempio tra osteopatia, fisioterapia o chiropratica.

“La fisioterapia – afferma Tieghi – mira al recupero funzionale del corpo come, ad esempio, a seguito di un intervento chirurgico mentre l’osteopatia e la chiropratica sono discipline simili ma con un approccio differente. La chiropratica è una terapia strutturale che lavora su muscoli e articolazioni. L’osteopatia, invece, oltre al lavoro strutturale, approfondisce aree quali i visceri, l’addome o il cranio sacrale. Tutte e due le tecniche comunque agiscono sul sistema nervoso. Ulteriore precisazione utile da sapere è che l’osteopatia e la fisioterapia sono tra loro complementari e funzionali: la prima cerca di capire qual’è l’origine del problema mentre, la seconda, lavora sul recupero causato dalla problematica stessa”.

Tutti possono beneficiare del trattamento osteopatico: neonati, bambini, giovani o anziani.

“Ogni manipolazione è diversa da persona a persona – afferma Federico Tieghi – ogni biotipo (magro, grasso o medio) ha bisogno di un particolare approccio. Se, ad esempio, il paziente è molto magro non potrò intervenire eccessivamente a livello muscolare ma agirò sul fronte viscerale. Diversamente, se è un tipo muscolare, interverrò con una terapia muscolo scheletrica. Nella prima seduta – continua Tieghi – si procede con un’anamnesi al paziente ricostruendo la sua storia clinica. Successivamente, viene fatta un’analisi strutturale valutando le tensioni muscolari e le resistenze del corpo. Mettendo tutto insieme, si intraprende il percorso manipolativo più efficace. Per un buon trattamento occorre vedere il paziente almeno tre volte lasciando passare una settimana circa tra una seduta e l’altra: dato che la manipolazione dona degli input al corpo occorre lasciare il tempo al sistema nervoso di adattarsi ad essi. Il paziente viene rivalutato cercando di capire se le tecniche vanno bene o se occorre cambiare approccio. La reazione dell’individuo dipende da diverse cose. Oltre alla seduta, il paziente ha una vita che interferisce con la manipolazione come lo stress o l’alimentazione. Un individuo che mangia dolci, ad esempio, è tendenzialmente sempre infiammato e le reazioni del corpo sono più lente. Lo stress è un altro fattore di interazione poiché agisce sul sistema nervoso producendo cortisolo.”

Tra i beneficiari dell’osteopatia rientrano i bambini anche molto piccoli.

“Io suggerisco un check osteopatico sul bambino addirittura dopo il parto – afferma Federico Tieghi – L’intervento dell’osteopata permette di evitare la cronicizzazione di alcuni disturbi di cui possono soffrire i bambini nati, ad esempio, da parto eutocito, cesareo, con epidurale o con episiotomia e migliorando così il loro naturale sviluppo di crescita. L’intervento dell’osteopata serve anche per migliorare le coliche, la stitichezza o i problemi del sonno e, successivamente, anche per le otiti o sinusiti ricorrenti. I trattamenti più efficaci, a mio avviso, si hanno entro un anno dalla nascita poiché ai due anni è più complesso trattare il bambino perché intimorito dallo studio medico o perché non riesce a stare fermo. Dai tre anni in poi, invece, diventa di nuovo più gestibile e si riesce a intervenire a livello posturale, della colonna vertebrale, della masticazione o trattando problemi di asma.”


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