L’importanza della prevenzione

Articolo di · 27 giugno 2020 ·

Stili di vita, esami e contenimento delle patologie: tre gruppi di prevenzione

Quante volte abbiamo sentito dire “Prevenire è meglio che curare”? Ciò nonostante, abitualmente ci preoccupiamo della nostra salute solo con l’insorgenza di un disturbo.  “Per prevenzione, in medicina, si intendono – afferma Sergio Focone, medico chirurgo tutte quelle misure atte a prevenire la comparsa, la diffusione e la progressione delle malattie, onde evitare danni irreversibili delle patologie”.

Sergio Focone, prevenzione sanitaria

Dottor Sergio Focone, medico chirurgo

La prevenzione può essere divisa in tre gruppi, che prevedono dall’attuazione di interventi e comportamenti volti a evitare o a ridurre in principio la comparsa e lo sviluppo di una patologia o di un disturbo, alle misure attuate a malattia conclamata. “La prevenzione primaria, che è la chiave di volta del nostro equilibrio psico-fisico e della nostra salute, si attiva attraverso interventi che possono ostacolare l’insorgenza delle malattie, combattendo cause e fattori predisponenti come fumo, obesità, cattiva alimentazione con integrazione di nutrienti non idonei, agendo sull’ambiente per correggere possibili cause di malattie come inquinamento, elettrosmog e con idonea profilassi immunologica”.

Per i soggetti che presentano disturbi, o per quelli asintomatici ma che potrebbero essere predisposti a una malattia a causa di ereditarietà, sono raccomandati esami diagnostici in grado di confermare o negare l’eventuale patologia prima che si manifesti. “La prevenzione secondaria è l’individuazione di quei soggetti ammalati o ad alto rischio, attraverso esecuzione di screening per la diagnosi precoce”. Ne sono alcuni esempi la mammografia, il pap test, l’esame del sangue occulto nelle feci e il controllo della prostata allo scopo di eludere forme tumorali.

La terziaria, infine, si occupa della prevenzione delle recidive e del miglioramento dell’integrazione del malato in ambito familiare e sociale in modo da consentirgli un ritorno alla sua quotidianità “rivolta a ridurre la gravità e le complicazioni ormai conclamate”.

La vera prevenzione inizia già nel grembo materno, in quanto è ormai chiaro che gli stili di vita della madre ed il suo equilibrio psico-fisico-emotivo incidono in maniera determinante sul nascituro”. La salute come da definizione fornita dall’OMS è uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, e non soltanto l’assenza di malattia o di infermità; tuttavia, prima che la patologia si conclami con sintomi visibili si può intervenire attraverso corretti stili di vita quali l’alimentazione con la giusta integrazione di micronutrienti là dove ve ne fosse carenza, l’attività fisica, il controllo dello stato di alcalinità, l’equilibrio della flora intestinale e dello stato psico-emotivo. La vita è alcalina, la degenerazione ed i tumori compaiono e prosperano in un ambiente acido. La giusta alcalinizzazione del nostro corpo si ottiene e mantiene attraverso una dieta ricca di frutta e verdura, con il giusto apporto di proteine, 1 grammo per chilo di peso, la diminuzione degli zuccheri semplici e una buona idratazione”.

Il 70% del sistema immunitario è rappresentato dall’equilibrio del microbiota intestinale, che è condizionato dalla nostra alimentazione. “Il suo scompenso va corretto attraverso quella che si chiama conduzione eubiotica che consiste nel ricondurre la flora intestinale in equilibrio; schematicamente si parla della legge delle 3 R: rimuovere i detriti tossici e i patogeni attraverso particolari gel che sono in grado di inglobali ed eliminarli, riparare con il conseguente ripristino  della barriera mucosale del nostro intestino, restituendole la sua imprescindibile funzione di barriera semipermeabile  e infine ripopolare il nostro microbiota con probiotici specifici”.

Per avere una buona qualità della vita è necessario informarsi da fonti certificate fornite da personale medico qualificato. Molto spesso, però, la smania di avere una risposta porta a ricercare la soluzione via web, strumento che racchiude in sé anche notizie false e infondate che possono perfino generare allarmismi e la conseguente riluttanza a sottoporsi a un consulto medico. “Non commettiamo l’errore di medicalizzare la vita con l’abuso di farmaci chimici iatrogeni che sono diventati purtroppo la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e tumorali; i farmaci ci possono salvare la vita, ma vanno assunti “cum grano salis” con responsabilità e solo in caso di effettivo bisogno”.

2 Commenti

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    Cosimo

    Complimenti per il mix di semplicità e sinteticita’ professionale

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      Redazione

      Gentile Cosimo,
      grazie per il suo commento. Continui a seguirci sul nostro blog.


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