L’impatto del Covid-19 sui diritti umani

Articolo di · 9 dicembre 2020 ·

La salute, la sicurezza, il benessere, il futuro e la felicità di ognuno sono profondamente legati a quelli degli altri: l’esperienza che a livello globale l’umanità sta vivendo nell’affrontare la pandemia in corso ha consentito di capire che nessuno può più pensare di salvaguardare solo sé stesso

 

“Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

E’ ciò che sancisce la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – anche detta Costituzione Universale e Bussola dell’umanità – approvata il 10 dicembre del 1948 dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite definendo ufficialmente l’inviolabilità dei diritti alla base di ogni essere umano.

Con i suoi obiettivi e contenuti, tale dichiarazione risulta essere un documento fondamentale che proclama i diritti inalienabili degli esseri umani, indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica o di altra natura, origine nazionale o sociale, proprietà o altro status.

Il nuovo scenario in tema di diritti umani introdotto dalla pandemia COVID-19 ha rafforzato ancora di più due verità fondamentali: innanzitutto che la violazione dei diritti umani danneggia tutti e che tali diritti sono universali e proteggono l’intera popolazione indistintamente.

La crisi sanitaria in corso sta portando ancora di più in evidenza le disuguaglianze tra le persone registrando un impatto sproporzionato sui gruppi vulnerabili come i lavoratori in prima linea, le persone con disabilità, gli anziani, le donne e le ragazze, le minoranze poiché porta ad accentuare la povertà, la disuguaglianza e la discriminazione. Al tempo stesso, come si legge in una nota diffusa dall’Onu, la pandemia sta registrando anche una forte minaccia in tema di diritti umani, fornendo il pretesto per sproporzionate risposte di sicurezza e misure repressive che riducono spazio civico e libertà di informazione.

Come si evince da un messaggio diffuso dal Segretario Generale per le  Nazioni Unite, António Guterres,una risposta effettiva alla pandemia deve fondarsi su solidarietà e cooperazione. Approcci divisivi, autoritarismo e nazionalismo non hanno alcun senso contro una minaccia globale”. E aggiunge: “le persone e i loro diritti devono essere al centro delle risposte e della ripresa. Occorrono quindi quadri di riferimento universali come una copertura sanitaria per tutti, al fine di sconfiggere questa pandemia e creare delle tutele per il futuro”.

La richiesta di azione per i diritti umani presentata dal Segretario Generale dell’Onu scandisce il ruolo centrale di tali diritti nella risposta alle crisi e sottolinea la fondamentale importanza dell’uguaglianza di genere, della partecipazione pubblica, della giustizia climatica e dello sviluppo sostenibile.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani  si conferma tra i documenti più tradotti al mondo, tanto che risulta disponibile in oltre 500 lingue ed è stata redatta da rappresentati di diversi contesti legali e culturali di tutte le regioni nel mondo stabilendo così dei valori universali, uno standard comune per tutti i popoli e tutte le nazioni e pari dignità per ogni persona.

Grazie alla dichiarazione e agli impegni degli Stati nei confronti dei suoi principi, la dignità di milioni di persone è stata elevata e sono state gettate le basi per un mondo più giusto.

L’esperienza che a livello globale l’umanità sta vivendo nell’affrontare la pandemia Covid-19, ha consentito ancora di più di capire che nessuno può più pensare di salvaguardare solo sé stesso: la salute, la sicurezza, il benessere, il futuro e la felicità di ognuno sono profondamente legati a quelli degli altri.

Sempre a difesa dei diritti umani, Amnesty International proclama invece un’azione imminente ad opera dei governi, al di là dell’avere cure efficaci contro il Covid-19, che possa contenere gli effetti devastanti sulle persone maggiormente vulnerabili che vivono in condizioni di precarietà o che sono in condizioni di svantaggio.

In Italia Amnesty International ha iniziato a collaborare con alcune associazioni al fine di monitorare i diritti umani a rischio per comprendere, fotografare e analizzare gli ambiti in cui l’emergenza Covid-19 sta richiedendo una maggiore protezione.  A livello globale invece, Amnesty sta invitando tutti i governi e gli altri attori coinvolti a mettere i diritti umani al centro delle loro risposte alla pandemia chiedendo che le misure adottate per contrastare l’epidemia Covid-19 rispettino le leggi e le norme internazionali in materia di diritti umani, tengano conto delle esigenze specifiche dei gruppi e delle persone emarginate e mitighino e affrontino i rischi specifici dei diritti umani associati a misure particolari.

Questo scenario offre però ai governi anche l’opportunità di apportare cambiamenti radicali necessari per diventare la società che si desidera essere come l’ambire ad avere solidi sistemi di sanità pubblica che ricevono finanziamenti adeguati per rispettare il diritto alla salute di tutti; società con forti meccanismi di protezione sociale affinché tutti possano godere di un livello di vita adeguato e una società in cui molteplici forme di discriminazione e oppressione si dissolvono nel nulla.

 


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