Società di mutuo soccorso: le novità della Legge 221/2012

Articolo di · 9 agosto 2017 ·

Approfondimento di tutte le novità contenute nella riforma delle Società di mutuo soccorso. Oggi una mutua sanitaria è, a tutti gli effetti, un’integrazione al Servizio Sanitario Nazionale.

Le società di mutuo soccorso sono state le prime libere organizzazioni che si sono occupate del welfare socio assistenziale, realizzando su base volontaria forme di tutela dei lavoratori  in caso di malattia, vecchiaia e morte. La Legge 3818/1886, sul finire del 1800, si occupò di regolamentarne l’organizzazione ed il funzionamento.

La suddetta legge, tutt’ora in vigore, è stata recentemente aggiornata dal Decreto Legge n. 179 del 18 Ottobre 2012, poi convertito in Legge 221/2012. Gli aggiornamenti legislativi hanno chiarito in maniera definitiva l’ambito di intervento delle mutue sanitarie senza però intaccarne i principi fondamentali, ribadendone tra l’altro la libertà: la mutualità volontaria era e resta libera ed in particolare le mutue sanitarie oggi possono dirsi a tutti gli effetti integrative del Servizio Sanitario Nazionale. Anche in considerazione delle recenti evoluzioni della sanità pubblica e del mercato del lavoro, negli ultimi tempi le mutue sanitarie hanno iniziato a gestire in maniera organica forme di copertura sanitaria collettiva rivolte a dipendenti di aziende ed enti.

Le modifiche apportate dalla Legge 221/2012 riguardano diversi articoli del testo originario presente nella Legge 3818/1886; uno dei punti chiave del rinnovato dispositivo sottolinea in maniera evidente i confini entro i quali sono rivolti i servizi offerti dalle Società di mutuo soccorso: qualsiasi sussidio può essere erogato solo a chi rimane iscritto al sodalizio, impedendo l’erogazione ai non soci. In particolare:

D.L 18 Ottobre 2012 n.179 (convertito con L. 221/2012) Sez. VII, Art. 23, Comma 2:
“L’articolo  1  della  legge  15  aprile  1886 n.  3818 è sostituito dal seguente: Le società di mutuo soccorso conseguono la personalità giuridica nei modi stabiliti dalla presente Legge. Esse non hanno finalità di lucro, ma perseguono finalità di interesse generale, sulla base del principio costituzionale di sussidiarietà, attraverso l’esclusivo svolgimento in favore dei soci e dei loro familiari conviventi di una o più delle seguenti attività: (omissis)”

Chiaro, dunque, l’obbiettivo del legislatore: colmare i vuoti legislativi venutisi a creare nel tempo in particolare con norme collegate alla L. 3818/1886 e non adeguatamente sostituiti con altre disposizioni. Tale intento è poi ulteriormente chiarito nei passi successivi del suddetto art.23 del D.L 179/2012 che è possibile consultare per intero sul sito www.gazzettaufficiale.it.

E’ utile comprendere che, in base alle novità introdotte dal legislatore, le Società di mutuo soccorso possono svolgere sostanzialmente due tipi di attività:

  • erogazione di trattamenti, prestazioni e servizi nel settore socio sanitario e dell’assistenza familiare;
  • erogazione di somme di denaro per il rimborso di spese sanitarie o per il pagamento di indennità alla famiglia.

Il legislatore, dunque, ha inteso circoscrivere essenzialmente all’ambito sanitario le attività delle società di mutuo soccorso, fatta eccezione per le attività di carattere educativo e culturale dedicate a realizzare progetti in ottica di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici.

La Mutua sanitaria Cesare Pozzo, nei suoi 140 anni di storia, ha contribuito di fatto al riconoscimento dell’attività mutualistica in ambito legislativo e tutt’oggi continua a riconoscersi ed a rispettare le innovazioni normative fin qui esaminate.

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Sull'Autore
Testi a cura dell'Ufficio Comunicazione della Mutua Sanitaria Cesare Pozzo

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