La buona salute del mutuo soccorso: intervista ad Armando Messineo

Articolo di · 22 maggio 2017 ·

Il Presidente di CesarePozzo Armando Messineo, intervistato da Stefano Arduini per la rivista mensile Vita, affronta il tema delle mutue sanitarie e dei notevoli vantaggi derivanti dai piani di assistenza sanitaria per cittadini ed imprese. Il Presidente Messineo, dopo un primo passaggio dedicato ai competitor ed ai principali interlocutori della Mutua Sanitaria Cesare Pozzo, concentra l’attenzione sulle forme di assistenza sanitaria proposte da CesarePozzo e sui processi di innovazione ad esclusivo vantaggio dei soci.
Di particolare rilevanza, infine, le considerazioni del Presidente in relazione al ruolo delle mutue sanitarie nei confronti della sanità pubblica: una società come CesarePozzo, infatti, in 140 anni di Storia non si è mai sostituita alla Servizio Sanitario Nazionale ma, anzi, ne ha favorito la nascita (avvenuta solo nella seconda metà del’900) per poi affiancarlo ed integrarlo con tutele sanitarie basate sui valori della collettività e dell’aiuto reciproco.

Di seguito, l’intervista completa pubblicata sul mensile Vita n. 05 di Maggio 2017:

Partiamo dall’abc. Cos’è oggi nel 2017 una società di mutuo soccorso che opera sul mercato sanitario? Cosa la distingue dagli altri operatori (profit e non profit)
Una mutua sanitaria rappresenta la possibilità concreta di affrontare insieme, in modo collettivo, gli imprevisti legati alla salute sapendo di poter contare su aiuti e su risorse che derivano dalla solidarietà di tanti cittadini che si auto-organizzano per questo scopo. Ma non solo: una mutua sanitaria come CesarePozzo, che ha 140 anni di attività, rappresenta anche un pezzo di storia del nostro Paese, un’esperienza che all’origine era presidio per garantire assistenze sanitarie non accessibili a tutti e poi, man mano che si è definito lo stato sociale in Italia, è diventata un soggetto riconosciuto dal ministero della Salute per offrire servizi di assistenza sanitaria integrativi del servizio sanitario nazionale e quindi a suo sostegno e non in concorrenza, senza praticare selezioni all’ingresso per età o per stato di salute, e con i principi e valori fondativi per cui gli assistiti sono soci, non semplici clienti, e come tali partecipano, discutono, e decidono come utilizzare i margini della gestione mutualistica. Ecco, già questi sono alcuni punti di distinzione tra CesarePozzo e altri operatori del settore.

Presidente Mutua Sanitaria Cesare PozzoChi sono o meglio chi considerate come vostri competitor sul mercato sanitario?
In Italia è presente una cultura dell’assistenza sanitaria molto particolare: attendiamo tutto dallo Stato oppure ciascuno si arrangia come può con polizze private. Ecco, noi riteniamo che l’individualismo in materia di sanità non sia la strada più adeguata per rispondere ai bisogni dei cittadini, almeno per il fatto che questa modalità non è accessibile a tutti ma solo a chi può permetterselo da un punto di vista economico, lasciando quindi totalmente scoperto o a carico della collettività chi ha più bisogno. Nostri competitor sono quindi di fatto quelle imprese for profit che propongono piani sanitari con selezione all’ingresso, con regolamenti che di fatto limitano i rimborsi e le assistenze, con l’interesse da perseguire per gli investitori anziché per gli assistiti

Qual è il vostro pubblico di riferimento? Singoli privati, organizzazioni non profit o aziende? In quale proporzione? Con quali dinamiche (crescita o decrescita)?
CesarePozzo è aperta a tutti: cittadini, imprese, enti, associazioni ed altro ancora. È proprio caratteristica della nostra mutua sanitaria essersi sviluppata grazie alla base associativa composta da cittadini e famiglie che hanno fatto e confermano ogni anno la loro scelta di sostegno mutualistico. Negli ultimi anni, a seguito delle nuove norme in materia di welfare sanitario per le imprese, sempre più abbiamo trovato interesse nel settore dei fondi sanitari integrativi ed ora queste due componenti si equivalgono nella nostra organizzazione. Certamente, vi è una maggior affinità per valori di fondo e modalità operativa con tutto il settore della cooperazione sociale e non profit, oltre che con quella fetta della società civile che opera scelte di consumo critico

Qual è la vostra tipologia di offerta di prodotti e servizi?
I valori di fondo della nostra organizzazione ci guidano nelle scelte di costruzione dei piani sanitari per i nostri soci. Accessibilità a tutti, nessuna selezione in ingresso, quote associative contenute, prestazioni sanitarie integrative del servizio pubblico, libertà del socio di scegliere quale struttura o specialista utilizzare, coperture estese al nucleo familiare: queste le caratteristiche sempre presenti. I piani sanitari sono articolati in forme di assistenza di base, già molto complete e per tutta la famiglia, con servizi e sussidi economici per effettuare esami di laboratorio, di diagnostica, ricoveri, assistenza a domicilio e tanto altro ancora, sia per malattia ed infortunio sia anche per indagini preventive. Nelle nostre forme di assistenza di partenza, inoltre, sono presenti sussidi e diarie per situazioni che possono causare la perdita di reddito, come ad esempio un infortunio lungo, una invalidità, un decesso. Vi sono poi piani aggiuntivi, per aumentare le possibilità dei rimborsi oppure per introdurre nuovi ulteriori sussidi. Tutte le forme di assistenza sono pubblicate integralmente su www.mutuacesarepozzo.org.

Quali sono i servizi più innovativi che avete in essere e quali le linee di sviluppo nel prossimo futuro?
La nostra organizzazione ha un punto forte rappresentato dalla sua presenza capillare nel territorio con quasi un centinaio tra sedi regionali e sportelli solidali: questa caratteristica permette una vicinanza con la nostra base sociale di grande valore per completezza di assistenza e presa in carico della persona più che del suo specifico bisogno. Rafforzare questa struttura rimane centrale per il nostro sviluppo, insieme con i servizi che la tecnologia ci permette di mettere a disposizione dei soci e delle imprese che scelgono CesarePozzo per il loro welfare aziendale. Dal punto di vista associativo, vogliamo valorizzare la presenza del genere femminile, consolidando il gruppo di lavoro interno denominato Coordinamento Donne, per aumentare sensibilità ed attenzioni verso le nostre socie e non solo; insieme, desideriamo investire sui giovani per favorire la conoscenza della cultura mutualistica e l’importanza della cura della salute senza aspettare di avere i primi acciacchi. Infine, come servizi nuovi stiamo lavorando per poter offrire in modo serio e non solo di facciata risposte concrete per i bisogni legati all’odontoiatria e all’assistenza per la non autosufficienza

Da un punto di vista “filosofico” il diffondersi delle mutue sanitarie private non potrebbe essere considerato un rischio rispetto al principio (già messo a  durissima prova) dell’universalismo delle cure sanitarie?
Dubbio lecito, crediamo però che la chiave di volta sia l’insieme degli strumenti coniugati con il fine: le organizzazioni mutualistiche sono private poiché rappresentano cittadini che si auto-organizzano per aiutarsi a vicenda in presenza di alcuni eventi, ed operano con servizi non concorrenziali al welfare pubblico anzi lo privilegiano con rimborsi di tickets e attività di prevenzione mirata. Il diritto alla salute è universale per ciascuna persona, senza dubbio alcuno. Tuttavia questo diritto non corrisponde sempre a servizi accessibili per costi del ticket o per tempi di attesa importanti, con il rischio che quindi le persone debbano fare delle rinunce per esami ed analisi soprattutto di prevenzione, spostando in là nel tempo la necessità di affrontare un problema e scaricando poi sulla collettività la gestione di casi divenuti più complessi. Se gli strumenti delle mutue sanitarie sono inclusivi e non selettivi e se il fine è la cura della persona e non il business economico per l’organizzazione, allora queste vere mutue sanitarie sono un aiuto al welfare state. D’altronde, è proprio scritto nella storia: CesarePozzo viene fondata nel 1877 quando non vi era alcuna copertura sociale sanitaria e svolge per tanti decenni quel ruolo che poi sarà assunto dallo stato sociale, adeguando ed aggiornando la sua funzione di integrazione al servizio pubblico.

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Sull'Autore
Testi a cura dell'Ufficio Comunicazione della Mutua Sanitaria Cesare Pozzo

2 Commenti

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    GIUSEPPE CACCIAGUERRA

    Carissimi dal febbraio 1970 sono socio, dei 140 anni ne ho un terzo ,vivendola anche come collaboratore, per quanto ha specificato Messineo non vi è nulla da controbattere. Oggi però la concorrenza spudorata è sempre presente, anche in seno alle aziende più sane e nonostante tutti abbiano un telefonino o un computer e ricevono i messaggi sfuggono alla attenta lettura e ai valori della nostra società. Pertanto a mio parere, si è disconosciuta, negli ultimi anni, la presenza di un rappresentante in seno alle aziende, che vigili su infiltrazioni estranee, come un tempo. Si gli uffici
    periferici ci sono, ma non si spostano. Risultato finale, molti iscritti si stanno perdendo. Pensaci , caro Messineo, cari saluti e buon lavoro.

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      Redazione

      Buon pomeriggio sig. Cacciaguerra,
      grazie mille per il suo intervento e per le considerazioni utili per migliorare ulteriormente il rapporto con i Soci.
      Ricordando la sua esperienza come rappresentante di CesarePozzo, infatti, ha posto l’attenzione sull’importanza del rapporto diretto con i Soci e con tutti coloro che desiderano avvicinarsi per la prima volta al mondo della mutualità.
      Numerose attività già in atto su tutto il territorio nazionale (le cerimonie per i sussidi allo studio, le Assemblee Regionali, gli ultimi eventi organizzati dal Coordinamento Donne, i presenziamenti presso le aziende in convenzione, ecc.) hanno in particolare lo scopo di non perdere di vista il contatto personale con i Soci storici e con tutti quelli che hanno da poco deciso di far parte di CesarePozzo.
      Continui a seguire il nostro blog con questo stesso spirto costruttivo.
      Cordialmente,
      La Redazione


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