Infermieri e ostetriche al centro dei sistemi sanitari

Articolo di · 6 aprile 2020 ·

Giornata mondiale della salute: investire nelle professioni infermieristiche per tutelare tutti

Un anno, il 2020, dedicato a infermiere, infermieri e ostetriche e la pubblicazione del primo rapporto sullo stato della professione infermieristica nel mondo (State of the World’s Nursing in 2020). È quanto aveva stabilito l’Organizzazione mondiale della sanità per la Giornata mondiale della salute che ricorre il 7 aprile di ogni anno, in ricordo della prima data di riunione, nel 1948, dell’Assemblea mondiale della sanità, l’organo di governo dell’Oms. “Sostenere infermieri e ostetriche” è infatti il tema della giornata del 2020.WHS - World Health Day

Sebbene le priorità dell’Organizzazione mondiale della sanità siano state violentemente sconvolte dalla pandemia di coronavirus che ha investito il mondo, rimane invariato il ruolo fondamentale per la vita e la salute che svolgono infermiere, infermieri e ostetriche. Anzi, semmai, il loro operato viene messo ancora più in risalto dall’alto prezzo che la categoria sta pagando con migliaia e migliaia di infetti da covid-19.

Dalle cure a madri e bambini, alle vaccinazioni, dall’assistenza agli anziani ai bisogni sanitari quotidiani, sono figure centrali in tutti i servizi sanitari e spesso, in molti Paesi, rappresentano il primo e solo punto di cura della loro comunità. L’Oms stima che infermieri e ostetriche rappresentino il 50% della forza lavoro nel settore sanitario e che al mondo ne servano nove milioni in più per raggiungere una copertura sanitaria universale entro il 2030.

In Italia, rispetto ad altri Paesi europei, il numero di infermieri è basso, solo 5,6 ogni 1.000 abitanti, mentre il dato per il Regno Unito è di 7,9, per la Francia di 10,2 e per la Germania di 12,8 (Fonte: OECD Health Statistics online database – 2020)

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità sono necessari investimenti in cinque aree chiave. In particolare si sottolinea l’importanza di sviluppare più servizi diretti da infermieri o ostetriche in modo che essi possano lavorare al loro massimo potenziale; di impiegare più infermieri specializzati; di rendere infermieri e ostetriche centrali per le prime cure sanitarie con servizi per tutta la comunità di lavoratori sanitari; di sostenerli nei loro compiti di promozione della salute e prevenzione delle malattie. Infine viene richiesto di investire nella leadership di queste professioni. Rafforzare queste professioni, sostiene l’Oms, è cruciale per la salute di tutti.

A livello globale, istruire infermieri e ostetriche portandoli su standard internazionali avrebbe anche un significato economico perché si risparmierebbero risorse, riducendo la necessità di interventi costosi e non necessari e aumentando la qualità delle cure e della salute per tutti.

Nello specifico l’Oms riporta che spesso queste professioni sono sottovalutate e che è necessario lavorare per consentire loro di poter lavorare senza rischi e in maniera integrata con gli altri professionisti della sanità, oltre che venire maggiormente rispettati dai colleghi medici.

Viene fatto notare come infermiere, infermieri e ostetriche siano già degli innovatori nelle loro comunità, cliniche, ospedali e nei loro sistemi sanitari, ma che sia anche auspicabile che essi assumano ruoli più importanti a livello decisionale per indirizzare politiche e investimenti.

Investire in queste professioni ha un triplice positivo impatto perché migliora la sanità la sanità, promuove l’uguaglianza di genere e sostiene la crescita economica.

Il rapporto 2020 sullo stato della professione infermieristica nel mondo è stato pensato per ottimizzare i contributi di infermiere e infermieri al miglioramento della salute e del benessere di tutti, stabilendo un agenda per la raccolta di dati, il dialogo politico, la ricerca, il sostegno e gli investimenti. Nel 2021 è prevista la pubblicazione di un rapporto simile sulla professione di ostetrica.

Come spesso accade, l’Organizzazione mondiale della sanità sottolinea come la copertura sanitraia universale sia una scelta politica e, allo stesso modo, lo siano gli investimenti nelle professioni infermieristiche e di ostetricia. Queste professioni, è anche la conclusione, possono essere la risposta a moltissimi dei problemi sanitari del mondo, ma prima è necessario superare barriere professionali, socio-culturali ed economiche.


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