BE KIND, un viaggio gentile all’interno della diversità

Articolo di · 12 novembre 2019 ·

Cosa significa essere gentili e perché è così importante la gentilezza tanto da istituire una giornata che ne celebra in tutto il mondo il valore?
Il 13 novembre ricorre la Giornata Mondiale della Gentilezza. Data non scelta a caso, che coincide con la giornata d’apertura della Conferenza del “World Kindness Movement”, svoltasi a Tokyo nel 1997 e che si è chiusa con la firma della Dichiarazione della Gentilezza.

Oggi, sono una trentina i Paesi che aderiscono alla celebrazione di questa giornata, svolgendo diverse iniziative. Tutte, con al centro un unico forte obiettivo: richiamare l’attenzione sui gesti semplici dell’interesse e della cura dell’altro che rischiano spesso di essere dati per scontati.

Tra le iniziative protagoniste di questa giornata, il BE KIND AWARD, il primo premio italiano legato al tema della

gentilezza, della diversità e dell’inclusione, quest’anno intitolato a Fabrizio Frizzi, persona che ha fatto della gentilezza uno stile di vita nella sua esistenza privata e professionale.

Il BE KIND AWARD, che vedrà la premiazione alla Casa del Cinema di Roma dei finalisti delle categorie identificate (cinema, tv, musica…), è solo uno dei tanti momenti di un viaggio gentile iniziato qualche anno fa con la realizzazione del documentario: “BE KIND, un viaggio gentile all’interno della diversità” i cui registi sono Nino, un bambino di 12 anni con la Sindrome di Asperger, e la sua mamma, l’attrice e regista Sabrina Paravicini.

Nato dal desiderio di Sabrina Paravicini di fare un regalo al proprio figlio, nel corso dei mesi di lavorazione BE KIND si è trasformato in un vero e proprio film che racconta il viaggio di un piccolo regista: una persona diversa all’interno della diversità, intesa non come differenza, ma come ricchezza nella varietà.

Quando abbiamo iniziato a girare BE KIND – commenta Sabrina Paravicini –  non mi aspettavo questo percorso speciale. Questo progetto è nato come desiderio familiare per dare a Nino un’esperienza di autonomia. Nel tempo, però, tutto questo si è trasformato in un viaggio meraviglioso al quale abbiamo sentito la necessità di dare una diffusione più ampia, per quello che generava intorno a sé”.

Filo conduttore dell’intero film è il tema della diversità collegato alla gentilezza: “Quello che io chiedevo e desideravo era essere gentili con le persone diverse, perché io me lo auguravo per mio figlio – continua Sabrina Paravicini –  Ma, per quello che riguarda il documentario, è qualcosa che è venuto da sé, non era premeditato:  il film è girato interamente da Nino che, per la sua sindrome non conosce cattiveria o malizia ed è geneticamente gentile. È proprio Nino a raccogliere le testimonianze delle persone protagoniste ed essendo lui una persona gentile, il risultato ottenuto è stato un viaggio gentile nella diversità”.

Sabrina Paravicini. Ph: Riccardo Riande

All’interno del documentario, Sabrina Paravicini accompagna il figlio in un percorso fisico ma soprattutto emotivo, in cui ogni tappa rappresenta un incontro con persone che raccontano le esperienze attraverso la condivisione delle loro storie. “Nino diventa quindi un Virgilio” che insegna come la gentilezza sia il solo modo per entrare davvero in contatto con gli altri.

La gentilezza di Nino ha contagiato anche me – afferma Sabrina Paravicini –  Ho voluto scegliere di essere gentile perché ho sentito la necessità di allinearmi a lui e ho deciso di mantenerla come scelta nel tempo, perché mi ha dato delle sorprese straordinarie: vivere con gentilezza è una scelta inizialmente un po’ difficile ma, quando diventa la norma, ti svela un modo di esistere molto magico. Vorrei che BE KIND diventasse un contenitore nel quale discutere di gentilezza per diffonderne la sua bellezza”.

BE KIND è un viaggio che con la forza della gentilezza è stato proiettato in concorso in anteprima mondiale alla 64esima edizione del Taormina Film Fest.  Ha partecipato alla 13esima edizione della Festa di Roma come Evento Speciale per scuole e stampa ed è stato in concorso al Human Rights Festival di Orvieto a novembre 2018 dove Nino ha vinto una menzione speciale della giuria come migliore protagonista. Nel film compare anche Roberto Saviano che, inaspettatamente, non ha il ruolo di testimonial ma, al pari degli altri protagonisti, è intervistato da Nino sulla sua specifica condizione di non essere più un uomo libero a causa di ciò che ha scritto e continua a scrivere. La produzione del documentario è stata supportata da Gucci.

Devi sapere che la gentilezza fa bene non solo a chi la riceve – conclude Sabrina Paravicini – ma soprattutto a chi la fa”.

Per vedere il teaser completo di BE KIND, un viaggio gentile all’interno della diversità, clicca qui.


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