Giornata mondiale dell’Alzheimer

Articolo di · 20 settembre 2019 ·

Le persone con demenza in Italia sono 1,2 milioni.

Il 21 settembre è la Giornata mondiale dell’Alzheimer, data culmine di un mese di iniziative su scala globale volte a una maggiore conoscenza delle demenze, di cui la malattia di Alzheimer è il tipo più diffuso.

La campagna lanciata da ADI (Alzheimer’s Disease International), l’organizzazione che riunisce più di 80 associazioni in tutto il mondo, ha per tema #LetsTalkAboutDementia. La campagna 2019 si propone di incoraggiare la prima e spesso difficile conversazione ed evidenziare l’importanza di discutere della demenza, per normalizzare il linguaggio e aiutare a sconfiggere la paura. L’obiettivo è incoraggiare le persone a informarsi e cercare aiuto, consiglio e supporto. Anche in Italia le iniziative sono numerose.Il mese mondiale dell'Alzheimer

La demenza descrive un insieme di sintomi che sono causati da una patologia del cervello. Non si tratta di un’unica e specifica malattia. La demenza può compromettere la memoria, il linguaggio, il pensiero e in alcuni casi anche il comportamento o la capacità di agire nella vita quotidiana. La demenza può avere conseguenze importanti sulla vita familiare, sociale e lavorativa della persona. Chi ne è colpito può non essere in grado di prendersi cura di sé e aver bisogno di un aiuto in tutti gli aspetti della vita quotidiana. La demenza è la causa principale di disabilità e dipendenza fra gli anziani, ma può interessare anche persone con meno di 65 anni.

Esistono più di 100 forme di demenza e la malattia di Alzheimer rappresenta il 50-60% dei casi. Nel mondo la demenza riguarda attualmente 50 milioni di persone, ma si pensa che nel 2050 le persone con demenza saranno 130 milioni.  ADI stima che i costi globali (cure informali di familiari e altri soggetti, costi dell’assistenza sociale e delle cure mediche) siano di 1.000 miliardi di dollari l’anno.

Nel nostro Paese gli ultimi dati forniti dalla Federazione Alzheimer Italia stimano in 1,2 milioni le persone con demenza, di cui 600.000 affetti da Alzheimer, e costi per 37,6 miliardi di euro l’anno.

La malattia di Alzheimer è un processo degenerativo che colpisce le cellule del cervello. A oggi non esistono cure e non se ne conoscono con esattezza le cause. I trattamenti disponibili consentono di alleviare i sintomi e, in alcuni casi, di rallentare la progressione della patologia.

Non esiste un esame per diagnosticare la malattia, che impiega molto tempo per conclamarsi attraverso i sintomi. Di conseguenza la diagnosi è spesso un percorso lungo che richiede diverse visite e l’esecuzione di numerosi esami.

Il Ministero della salute ricorda che esistono una serie di fattori di rischio modificabili che possono essere associati all’insorgenza della malattia, quali diabete, ipertensione, obesità, fumo, depressione, bassa scolarizzazione e inattività fisica.  La Federazione Alzheimer Italia ha redatto un documento per iniziare ad approfondire l’argomento.

L’assistenza quotidiana delle persone con demenza ricade sui familiari che molto spesso si trovano soli ad affrontare situazioni molto difficili. Parlarne e confrontarsi è sicuramente un primo passo da compiere per chi si trova ad assistere un malato di Alzheimer. La Federazione Alzheimer Italia ha preparato una guida che può risultare molto utile in questo senso.

Anche la Mutua sanitaria Cesare Pozzo offre un valido sostegno. Per il paziente, durante la diagnosi e le cure, ma anche per i familiari: una delle sue diverse forme di assistenza infatti, è appositamente pensata per fornire un aiuto ai caregiver.


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