Giornata mondiale della sclerosi multipla

Articolo di · 28 maggio 2019 ·

MyInvisibleMS è il claim dell’undicesima Giornata mondiale della  sclerosi multipla che si celebra il 30 maggio 2019 in 70 Paesi, con l’obiettivo di far crescere la consapevolezza e la visibilità sulla malattia.

Sclerosi multipla

Roberta Amadeo, Presidente della sezione Como e Past President AISM, con Armando Messineo, Presidente nazionale di Cesare Pozzo, e Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM

Ma cos’è la sclerosi multipla? Quali i suoi sintomi? Chi e come colpisce? In primis, parliamo di una malattia autoimmune. Come in tutte le malattie autoimmuni, il sistema immunitario non riconosce come proprie alcune parti del corpo e le attacca come fossero elementi estranei.

In questo caso, a venire attaccata con un processo infiammatorio è la mielina, una sostanza che riveste le fibre nervose, mentre un processo degenerativo colpisce le cellule nervose e gli assoni, i prolungamenti che trasmettono gli impulsi.

La malattia si manifesta in forme e con decorsi molto diversi. I sintomi conosciuti sono vari: la patologia, aggredendo la melina, rallenta la conduzione degli impulsi al cervello, con conseguenze sull’equilibrio, la coordinazione, la vista e la sensibilità. I sintomi spesso vanno e vengono: infatti l’85% delle persone con SM è colpita da una forma a ricadute e remissioni, ma la maggior parte di esse sviluppa poi la forma progressiva con un costante peggioramento. Nel 15% dei casi invece la malattia, più o meno lentamente e intensamente, progredisce fin da subito. La diagnosi precoce è sempre cruciale per intervenire sul decorso della malattia.

In Italia le persone con SM sono 118.000, mentre nel mondo sono più di 3 milioni. La patologia colpisce più le donne che gli uomini e si manifesta generalmente fra i 20 e i 40 anni, ma a volte anche molto prima.

Non sappiamo ancora quali siano le cause e al momento non esiste una cura risolutiva. Le terapie disponibili sono varie, non sempre coperte dal Sistema Sanitario Nazionale e a volte con possibili effetti collaterali importanti. La terapia di base interviene sul decorso della malattia ed è affiancata da terapie sui sintomi e riabilitative.

I dati forniti dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla indicano per l’Italia costi diretti e indiretti per 5 miliardi di euro, a cui si sommerebbe un 40% di costi intangibili.

L’AISM lamenta l’insufficienza di risposte assistenziali e di percorsi inclusione, la frammentazione dei servizi e l’assenza di un approccio di sistema alla patologia. Si tratta di carenze assistenziali che rendono ancora più difficile la vita delle persone con sclerosi multipla. Secondo AISM, il Sistema Sanitario Nazionale, al momento, non è in grado di dare risposte adeguate e non riesce a garantire un pieno accesso alle cure, soprattutto nell’area della riabilitazione.

Per questo, prima e unica in Italia, la Mutua sanitaria Cesare Pozzo, in accordo con l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ha costruito un piano di tutela sanitaria integrativa appositamente studiato per soddisfare i bisogni delle persone con SM.

Il progetto sperimentale CesarePozzo-AISM è un primo passo verso la rimozione di una causa di esclusione e disuguaglianza, perché molto spesso le forme complementari e integrative di tutela sanitaria di tipo assicurativo richiedono un’anamnesi prima della sottoscrizione e non ammettono patologie gravi.

Per ora riservato alle aree di Milano, Monza Brianza e Como, l’accordo CesarePozzo-AISM consente l’accesso a pacchetti di tutela in ambito sanitario completi e diversi tra loro: dalle spese farmaceutiche alla riabilitazione non coperta dal SSN; dalla logopedia agli interventi chirurgici; dai trattamenti domiciliari non inclusi nel SSN alle compensazioni per un’eventuale perdita del reddito dovuta alla malattia; dalle spese di traporto per prestazioni connesse alla sclerosi multipla alle tutele legate alla cura globale.

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Sull'Autore
Testi a cura dell'Ufficio Comunicazione della Mutua Sanitaria Cesare Pozzo

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