Fondi di mutuo soccorso a Milano e Bergamo

Articolo di · 15 aprile 2020 ·

Una risposta solidale alla crisi economica del coronavirus

Prima Milano e ora Bergamo. Due fra le città più colpite dal virus lanciano Fondi di mutuo soccorso per sostenere i cittadini in difficoltà e contribuire al rilancio delle attività produttive. In questo momento di crisi, dunque, si riaffaccia con sempre maggiore forza l’idea e la pratica dell’aiuto reciproco, strumento con radici antiche ma dall’efficacia quanto mai attuale.

Fondo di mutuo soccorso Bergamo

Bergamo Alta

La crisi sanitaria non è ancora passata, ma il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha dichiarato di essere consapevole “che ci aspetta una gravissima difficoltà sociale ed economica”. “Il prolungato fermo di tutte le attività – ha aggiunto Gori – produrrà pesanti conseguenze sulle imprese e sul reddito delle famiglie, molte delle quali già oggi sono in una condizione di forte disagio”.

Per questo l’11 aprile, il Comune di Bergamo ha annunciato la costituzione del fondo di mutuo soccorso cittadino con uno stanziamento di 300 mila di euro a cui, in tre giorni, si sono aggiunti 250 mila versati da cittadini e imprese e un milione e 250 mila euro da Banca d’Italia.

Gori ha chiesto di partecipare per aiutare “chi è e sarà maggiormente in difficoltà, famiglie e attività economiche. Abbiamo bisogno del contributo di tutti per prenderci cura dei soggetti più esposti agli effetti dell’emergenza, in raccordo e integrazione con gli interventi di carattere sanitario, e per sostenere domani la ripresa delle attività produttive e commerciali, ritrovando la vocazione culturale”.

Lo strumento del fondo, nelle intenzioni molto agile, dovrebbe servire a “finanziare attività di carattere sociale, con contributi a fondo perduto per chi si troverà in condizioni di estrema fragilità economica” e al sostegno delle “attività economiche, soprattutto delle più piccole, e di quanti non avranno adeguata coperture dalle misure statali e regionali”, evitando la chiusura di tante piccole attività professionali e commerciali. Per contribuire al fondo di mutuo soccorso di Bergamo clicca QUI.

Fondo di mutuo soccorso Milano

Castello Sforzesco, Milano

L’iniziativa bergamasca è stata presa sul modello di quanto già fatto dal Comune di Milano. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala già il 12 marzo aveva annunciato la costituzione del fondo di mutuo soccorso meneghino per aiutare i soggetti maggiormente colpiti dalla crisi e, successivamente, a supportare la ripresa delle attività cittadine, contribuendo alla ricostruzione del tessuto socio economico della città, nelle intenzioni dichiarate, “con particolare attenzione ai piccoli esercizi e agli operatori economici”.

Secondo quanto indicato dal Comune di Milano, le risorse raccolte “saranno distribuite alle fasce più deboli della popolazione colpite dal rallentamento dell’economia o come conseguenza delle misure assunte dalle autorità per il contenimento dell’epidemia”. Nella prima fase i beneficiari saranno disoccupati, dipendenti a tempo determinato cui non è stato rinnovato il contratto, precari, lavoratori autonomi in crisi, collaboratrici familiari e altre categorie di lavoratori fragili.

Il fondo di Milano è aperto alla partecipazione economica di singoli cittadini, imprese e associazioni. I primi contributi sono arrivati dal Comune stesso che vi ha destinato tre milioni di euro. L’idea, almeno per quel che riguarda la raccolta, sembra funzionare molto bene. Al 14 aprile, secondo quanto comunicato dal sindaco Sala, il fondo di mutuo soccorso ha raggiunto la cifra di 12 milioni.

È possibile donare con bonifico bancario o anche direttamente con la carta di credito. Per dare il tuo contributo al Fondo di mutuo soccorso di Milano clicca QUI.

L’emergenza sanitaria e il blocco delle attività economiche stanno producendo una crisi di portata epocale che colpirà, anzi già colpisce, soprattutto i soggetti più deboli. Perché non è affatto vero che il virus non guarda in faccia a nessuno. È palese che una cosa è passare la quarantena in un ampi locali con terrazza, altra è farlo in una sovraffollata casa popolare. Diverso è poter contare su solidi patrimoni o, al contrario, su redditi di posti di lavoro e piccole attività che rischiano di venire spazzate via. Sono forse ovvietà ma è bene ribadirle, come è bene ricordare le energie positive che il mutuo soccorso può mettere in campo per rispondere solidalmente alla sfida.

 


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