Estate, tempo di sole e di protezione della pelle

Articolo di · 11 giugno 2020 ·

Proteggersi dal sole è fondamentale ma occorre farlo nel modo giusto, dalla scelta della crema solare ai comportamenti utili da mettere in atto per prevenire l’insorgenza di malattie della pelle anche molto pericolose.

 

I raggi solari, si sa, fanno bene per diversi motivi: agevolano la produzione di Vitamina D che viene sintetizzata grazie all’esposizione al sole tutelando così la salute delle ossa, allontanando il rischio di insorgenza di osteoporosi e sclerosi multipla e agendo positivamente anche su muscoli e articolazioni. Il sole fa bene alla pelle anche per la guarigione di malattie come la psoriasi per la quale non è stata ancora trovata una soluzione definitiva e ha inoltre effetti positivi sull’umore e sullo stress: grazie all’attività dei neurotrasmettitori, i raggi solari producono un aumento delle difese del sistema immunitario migliorando la risposta del sistema endocrino e regolarizzando i ritmi biologici e di conseguenza anche la qualità del sonno.

Insomma, i benefici del sole sull’organismo sono davvero tanti ma, come è risaputo, esporsi al sole può essere molto dannoso e talvolta fatale, se lo si fa nel modo sbagliato o in modo eccessivo.

I principali rischi per la salute legati a una cattiva esposizione al sole sono rappresentati dall’insorgenza di tumori maligni della pelle. Nello specifico le radiazioni ultraviolette possono causare tre tipi di tumori della pelle: il melanoma maligno cutaneo, il carcinoma cellulare squamoso ed il carcinoma cellulare basale. La maggior parte dei decessi sono causati dal melanoma maligno cutaneo che può essere curato efficacemente se rilevato ad uno stadio precoce e circa il 90 per cento dei casi di questo tipo di tumore riportati a livello globale sono dovuti all’esposizione alla luce solare. Altri potenziali rischi per la salute sono dati da una quarta e molto rara forma di tumore, il carcinoma cellulare squamoso della cornea o della congiuntiva.

Tra le altre malattie causate dalla luce solare vi sono:

fotoinvecchiamento: invecchiamento prematuro della cute, anche chiamato cheratosi attinica o solare, che può costituire una lesione precancerosa ed è interamente attribuibile all’esposizione ai raggi ultravioletti;
eritema solare: può essere grave e in alcuni casi richiedere trapianti cutanei; il conseguente carico globale di malattia è attribuibile all’esposizione ai raggi ultravioletti;
cataratte corticali: l’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti può causare una reazione naturale del corpo, cioè la secrezione di materiale di protezione dell’occhio, fenomeno che può purtroppo causare la cecità; circa il 5 per cento delle malattie legate alle cataratte è imputabile all’esposizione ai raggi ultravioletti;
pterigio: crescita a forma di piccola ala che insorge sulla superficie dell’occhio; il 40-70 per cento del carico di malattia dello pterigio è anch’esso attribuibile all’esposizione ai raggi ultravioletti;
riattivazione dell’herpes del labbro (RHL): l’esposizione ai raggi ultravioletti causa la riattivazione dell’herpes simplex (o “herpes facciale”), il cui carico globale di malattia è per il 25-50 per cento attribuibile all’esposizione ai raggi ultravioletti.

“La tutela della pelle rispetto ai raggi solari è di fondamentale importanza per la salute degli adulti e dei bambini – afferma la dottoressa Valeria Lattanzi, dermatologaE’ importante seguire alcune regole come il proteggere la pelle con un buon fotoprotettore ma anche gli occhi con l’uso di occhiali da sole e la testa con un cappello. E’ anche molto importante idratarsi e far idratare i bambini bevendo molto per evitare la disidratazione”.

Dottoressa Valeria Lattanzi – Dermatologa

Per quanto riguarda la tutela dei bambini è fondamentale evitare l’esposizione ai raggi diretti e, soprattutto nel caso di bimbi molto piccoli, se si è al mare, meglio preferire le zone d’ombra.

“E’ utile sapere che l’intensità massima della radiazione solare si raggiunge dalle ore 12 alle ore 16, tempo in cui è sconsigliato per tutti, sia grandi e sia piccoli, esporsi al sole – continua la dottoressa Lattanzi – Nel caso in cui ci si fermi in spiaggia nelle ore più calde è sempre meglio indossare una maglietta bianca, riparasi stando in un bar mentre, per le persone con fototipo chiaro e fotosensibilità, è consigliato usare un filtro minerale ancora più potente della protezione 50+. Sempre per i soggetti con fotosensibilità è inoltre consigliata, qualche mese prima dell’esposizione al sole, l’assunzione di integratori prescritti dal medico di riferimento per la stimolazione della melanina”.

Ritornando alla tutela della pelle dei bambini, l’esposizione prolungata e non protetta di un bimbo ai raggi solari può avere diverse conseguenze dannose tra cui il colpo di calore o l’insolazione causata dai raggi infrarossi, che provoca nel bambino un aumento della temperatura corporea anche superiore ai 40 gradi.

“Una scottatura è provocata per l’80% dai raggi UVB e per il 20% dai raggi UVA. Raggiunge la massima intensità dopo 12-24 ore dall’esposizione e dura circa 72 ore – afferma la dottoressa Lattanzi – E’ inoltre importante sapere che le scottature aumentano il rischio di sviluppare tumori cutanei in età adulta”.

Particolare attenzione per una buona tutela della pelle del bambino merita anche la protezione durante il bagno nel mare.

“Anche in acqua occorre avere le stesse accortezze di quando il bambino gioca sulla sabbiadichiara la dottoressa Lattanzi – L’acqua riflette la radiazione solare e l’essere bagnati attenua la sensazione di calore per cui è ancora più facile che il bambino si scotti”.

Protezione è dunque la parola d’ordine dell’estate, sia per i grandi e sia per i piccoli. Ma come scegliere una buona crema solare, quale fattore protettivo deve avere e ogni quanto bisogna applicarla?

“Occorre scegliere per tutti, adulti e bambini, sempre una protezione 50+ perché in genere non viene mai rispettata la giusta dose (2 ml per cm2 di pelle) quindi meglio utilizzare un fattore molto alto e applicare la crema ogni due ore e dopo ogni bagno – continua la dottoressa Lattanzi– Per la scelta del prodotto solare, meglio affidarsi ad aziende che da anni producono fotoprotettori e la farmacia è il canale che garantisce prodotti testati e sicuri. Inoltre, nella scelta, io suggerisco quelli con pochi filtri chimici (che sono le sostanze che filtrano la radiazione) e ben combinati tra loro in maniera da avere un’alta stabilità, ossia la resistenza alla radiazione solare. Inoltre, bisogna fare attenzione alla composizione del solare e non usare prodotti che contengono sostanze come octocrilene, siliconi, benzofenoni e alcool”.

Altro capitolo altrettanto importante è l’idratazione dopo l’esposizione solare e, come dichiara la dottoressa Lattanzi: “Meglio scegliere una crema doposole perché, rispetto ad una normale crema idratante, contiene sostanze lenitive e antiossidanti che riducono l’eccesso di radicali liberi prodotti durante l’esposizione al sole”.

E per quanto riguarda il comportamento da adottare in città, la dottoressa Lattanzi afferma: “E’ importante usare un fattore protettivo anche in città sia negli adulti e sia nei bambini, poiché i rischi sono gli stessi di essere al mare o in montagna. Occorre quindi proteggere le zone esposte come viso, braccia e orecchie. La protezione in città è importante soprattutto nei soggetti che utilizzano farmaci o che hanno patologie tumorali”.

2 Commenti

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    Marica

    Straordinaria!

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      Redazione

      Gentile Marica, siamo lieti di sapere che abbia trovato interessante l’articolo.


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