Coronavirus: cruciale tutelare la salute dei lavoratori

Articolo di · 27 aprile 2020 ·

La Giornata per la sicurezza e la salute sul lavoro per dire stop alla pandemia

La Giornata per la sicurezza e la salute sul lavoro del 2020 non poteva avere altro tema che Coronavirus. È quanto deciso dall’Organizzazione mondiale del lavoro (ILO) per l’annuale campagna del 28 aprile. Il claim, nello specifico, è: “Stop alla pandemia: la sicurezza e la salute sul lavoro possono salvare vite”.World Day for Safety and Health at Work

Tema quanto mai caldo, in una fase in cui molti Paesi allentano le misure più strette di lockdown e puntano a una ripresa più o meno controllata dell’attività economica. Come riuscire a riattivare l’economia e al contempo tutelare la salute dei lavoratori è, infatti, la principale questione da risolvere, una volta passata la fase acuta della malattia. Proteggere la salute dei lavoratori è cruciale per evitare quello che in medicina si chiama effetto rebound, cioè il ritorno dell’epidemia con una portata ancora maggiore, annullando così gli sforzi fatti finora e aprendo scenari ancor più drammatici.

Una recrudescenza del virus fra lavoratori e in luoghi di lavoro non adeguatamente protetti veicolerebbe nuovamente la malattia all’intera società. Fra i lavoratori maggiormente esposti risultano ovviamente gli operatori sanitari: a metà aprile, ad esempio, il tragico bilancio contava nella sola Italia 120 medici e 30 infermieri deceduti per coronavirus.

Per questo, sostiene l’ILO, riconoscendo la grande sfida che governi, datori di lavoro, lavoratori e intere società stanno affrontando in tutto il mondo per combattere la pandemia di Covid-19, la giornata affronta la questione dei focolai di infezioni al lavoro e si concentra sul coronavirus.

“Abbiamo bisogno – ha dichiarato Guy Ryder, direttore generale dell’ILO – di speciali misure per proteggere milioni di lavoratori della sanità e di altri lavoratori che quotidianamente rischiano la loro stessa salute per noi. Il telelavoro – ha aggiunto Ryder – offre nuove opportunità ai lavoratori per continuare a lavorare. Tuttavia i lavoratori devono poter negoziare queste condizioni, in modo da preservare un equilibrio con le loro altre responsabilità, come il prendersi cura dei bambini, dei malati o degli anziani, e naturalmente di loro stessi”.

L’Organizzazione mondiale del lavoro vorrebbe stimolare nei vari paesi un dialogo fra le parti sociali e i governi sulla sicurezza e la salute sul lavoro e utilizzare la giornata per accrescere la consapevolezza sull’adozione di pratiche sicure nei luoghi di lavoro e sull’importante ruolo dei servizi di salute e sicurezza sul lavoro. Il focus dell’ILO ha anche una prospettiva a medio-lungo termine attraverso l’integrazione delle misure per la sicurezza sul lavoro alle politiche nazionali e di impresa.

Per quel che concerne la situazione italiana, coronavirus per una volta a parte, gli ultimi dati Inail, pubblicati a fine marzo e riferiti ai primi due mesi del 2020, segnalano una situazione leggermente migliore rispetto al 2019 per infortuni e morti sul lavoro e un peggiore per le malattie professionali. L’Istituto segnala comunque che “il confronto effettuato su un singolo bimestre potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto al trend” e sarà necessario attendere i dati relativi almeno al trimestre.

Nel primo bimestre 2020 gli infortuni mortali sono stati 108, rispetto ai 121 del 2019. Le denunce di infortunio sul lavoro complessive sono state 96.549, in diminuzione di 3.517 casi rispetto alle 100.066 del primo bimestre del 2019 (-3,5%). Le denunce di malattia professionale, invece, sono state 10.544, 607 in più rispetto allo stesso periodo del 2019 (+6,1%).


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