Codice della strada e welfare sanitario

Articolo di · 23 settembre 2019 ·

Tutele specifiche per la polizia municipale.

È noto che il mestiere degli agenti di polizia municipale non rientri tra quelli più tranquilli e salubri. Le situazioni di rischio a cui gli agenti vanno incontro durante l’attività lavorativa sono numerose: fattori atmosferici e inquinamento, servizi d’ordine, interventi in caso di incidenti, servizi di TSO (trattamento sanitario obbligatorio), continue modifiche normative li espongono a stress emotivi, malattie, infortuni, danni alla persona, errori procedurali. L’integrazione sanitaria e la tutela legale legata all’attività lavorativa rappresentano quindi un settore di particolare interesse per chi svolge una professione pericolosa come questa.

Qualche dato di una ricerca di Ital UIL e Uil Fpl fra gli agenti di Polizia locale aiuta a inquadrare il fenomeno. Il 58% del campione di 2.000 intervistati, per esempio, usufruisce di più di 5 giorni di malattia all’anno, il 97% dichiara di percepire rischi sul lavoro, il 24,5% ha subito infortuni sul lavoro, il 43% soffre di dolori muscolari, il 35% di stati d’ansia, il 35% di gastrite o ulcera, il 25% di ipertensione e l’8% di asma. Il 65% degli intervistati ritiene poi di non essere consapevole dei rischi legati alla propria mansione.art. 208 Codice della strada

A fronte di questa situazione, non è invece molto noto il fatto che il codice della strada fornisca degli strumenti per la tutela degli agenti. L’art. 208 del codice infatti mette loro a disposizione dei fondi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie, vale a dire delle multe, una parte delle quali può essere impiegata dai comuni per misure di assistenza e di previdenza a favore del personale di Polizia municipale.

Nello specifico l’art. 208 prevede che il 50% dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie venga utilizzato per varie tipologie di interventi, fra le quali sono incluse le misure di assistenza e di previdenza per il personale della polizia municipale. Ciò significa che parte di queste risorse può essere destinato alla costituzione di fondi di assistenza e previdenza per gli agenti.

Anche grazie a queste disposizioni normative, la Mutua sanitaria Cesare Pozzo è in grado di offrire una risposta completa per la tutela della salute e della professione. CesarePozzo ha messo a punto piani sanitari integrativi dedicati e ha stipulato con molti comuni accordi collettivi per la sanità integrativa del corpo di Polizia municipale.

Con CesarePozzo gli agenti di polizia municipale hanno anche a disposizione soluzioni individuali che ben rispondono ai bisogni di tutela della professione. Aderendo a uno dei molti piani sanitari gli agenti trovano nella Mutua un’adeguata copertura sanitaria e aiuti concreti per le spese sanitarie sostenute da tutta la famiglia. L’adesione inoltre, offre loro gratuitamente la forma di assistenza Tutela professionale che include la tutela legale gratuita in sede amministrativa , civile e penale e aiuti economici al verificarsi di situazioni avverse quali, per esempio, sospensione dal servizio con privazione di stipendio, pene pecuniarie e multe, revisione e sospensione della patente, ecc.

L’approfondimento sull’art. 208 del Codice della strada e le tutele per gli agenti in servizio è stato il tema di uno dei workshop delle Giornate della Polizia Locale 2019 che si sono svolte a Riccione dal 19 al 21 settembre 2019. Al workshop, organizzato da CesarePozzo, ha preso parte il comandante della polizia municipale di Pescara,  Carlo Maggitti.


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