BIG: abitare aiutandosi!

Articolo di · 10 luglio 2021 ·

Il concetto di abitazione che passa dal mutuo aiuto, dalla partecipazione, dall’intergenerazionalità e dall’autonomia nelle relazioni. Un progetto gestito dalla Cooperativa ABCittà, ispirato al modello delle Case Multigenerazionali tedesche e destinato a giovani studenti e lavoratori, a genitori singoli con bambini e a over 65 autonomi.

 

– “Hai sentito che gli operatori di BIG hanno organizzato un doposcuola per i bambini? Io do’ una mano due ore a settimana”.
– “Sì, ho sentito. Se ci sei tu allora iscrivo Irene!”

E ancora:

“Oggi ho parlato con Paola di BIG che mi ha aiutato a iscrivere mio figlio al nido”.
“Qui sono aiutata a gestire la vita con i miei figli, ma fra un po’ vorrei farcela da sola”.

Questo è BIG e questi i dialoghi che si possono leggere sul sito del progetto, rappresentativi della sua anima fondante.

Focalizzato sulla rigenerazione urbana, BIG è gestito dalla cooperativa sociale ABCittà e ha come obiettivo il recupero della storica Cascina Conti di Greco, quartiere di Milano, con venticinque minialloggi, spazi e servizi condivisi.

BIG è anche un servizio innovativo che facilita la collaborazione tra persone di diversa età e con bisogni differenti in un contesto di interazione con il quartiere e la città, oltre ad essere un’esperienza di mutuo aiuto, di relazione tra persone, comunità e quartiere, vissuto attivamente attraverso spazi, operatori dedicati e attività collettive.

“Tra i valori su cui si fonda BIG – spiega Cristian Zanelli, responsabile del progetto e vicepresidente di ABCittà – c’è l’intergenerazionalità poiché pensiamo che spazi e luoghi

Cristian Zanelli – Responsabile progetto BIG e vicepresidente ABCittà

vissuti da diverse età siano più belli, sicuri e piacevoli. C’è l’autonomia nelle relazioni, virtù che si costruisce anche creando e valorizzando relazioni di qualità (in famiglia, con gli amici, nella partecipazione alla vita pubblica); e anche la partecipazione: il coinvolgimento attivo, il “fare insieme”, sono i pilastri del metodo che ABCittà promuove da sempre”.

ABCittà, officina del futuro, è una cooperativa sociale costituita nel 1998 da un gruppo di professionisti esperti in progettazione partecipata e progettazione sociale. Nel 2003, l’allargamento della base sociale e l’ingresso di nuove figure professionali hanno ampliato i campi d’azione della società all’accompagnamento sociale delle trasformazioni urbanistiche previste dai programmi urbani complessi come i Programmi di Riqualificazione Urbana e i Contratti di quartiere, fino a supportare la gestione sociale in interventi di housing sociale con o per conto di soggetti istituzionali e privati. La Vision di ABCittà si concretizza nell’arco di tempo intercorrente tra il 2015 e il 2020 nel progetto territoriale BIG nell’ottica, tra gli altri, di connettere e valorizzare in chiave interdisciplinare le competenze educativo-pedagogiche necessarie per la gestione di un servizio socio-educativo oltre a quelle partecipative, al fine di integrare e far interagire il servizio nel territorio, nella logica di una rigenerazione urbana tangibile e duratura.

Due sono i livelli di descrizione del contesto a cui BIG | Borgo Intergenerazionale Greco fa riferimento. Il primo è il Piano Integrato di Intervento Greco Conti, e il secondo è il quartiere di Greco oltre ad essere un progetto che racchiude una grande opportunità, una sperimentazione locale che mira a dare riposte a istanze, progettualità e problematiche di carattere cittadino in un’ottica di rigenerazione urbana, di collaborazione tra privato e pubblico e di integrazione tra servizi dell’Amministrazione e dinamiche di quartiere.

“La realizzazione del PII Cascina Conti, valorizzando il recupero dell’antica Cascina e della sua corte, ha l’obiettivo di restituire ai cittadini una delle poche cascine milanesi rimaste, riconosciuta per il suo pregio storico e sociale dalla Soprintendenza e citata dal Manzoni nei Promessi Sposi – afferma il responsabile – Il planivolumetrico, approvato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici, prevede tra gli altri interventi, il recupero dei tre corpi della vecchia cascina d’impianto settecentesco, due dei quali prevedono le funzioni pubbliche a carattere sociale concesse in gestione ad ABCittà per i primi vent’anni a seguito dei quali le strutture torneranno al Comune di Milano”.

L’intervento si estende alle aree limitrofe individuando, oltre all’ambito residenziale e a quello sociale, anche quello sportivo e ambientale, a cui va aggiunta la grande potenzialità progettuale rappresentata dalle tredici arcate ferroviarie che con la loro imponente presenza e per le caratteristiche architettonico-strutturali ben si presenterebbero a funzioni sportive, sociali e culturali.

I destinatari del progetto sono i giovani studenti e lavoratori, i genitori singoli con bambini e gli over 65 autonomi.

“BIG applica alla scala urbana del “borgo” il modello delle Case Multigenerazionali (Mehrgenerationenhaus) che è stato fortemente promosso in Germania nel 2003 dall’allora ministro per la famiglia della Bassa Sassonia Ursula von der Leyen– commenta Zanelli – Crediamo nella facilitazione della costruzione di relazioni di buon vicinato a scala intergenerazionale, nel mutuo aiuto e nel volontariato civico come formule che possano garantire l’autonomia delle persone che scelgono di vivere nell’ambito del progetto. Ogni abitante interagisce con gli altri in questa ottica, non solo come scambio alla pari, ma nello spirito della solidarietà e della gratuità. I giovani, in particolare, sono chiamati da contratto a “regalare a BIG” dieci ore di volontariato al mese mentre gli operatori si impegnano a riempire di significato questa preziosa risorsa, convogliando l’impegno dei ragazzi e delle ragazze in due forme di aiuto rivolto agli altri. Il “mutuo aiuto” interno a BiG si rivolge quindi ad altri abitanti della stessa età o di altre età sotto forma di baby sitting, lezioni di italiano, formazione all’uso del pc o piccoli favori quotidiani”.

BIG è considerato anche un luogo di diritti poiché custodisce e promuove virtù quali quella del partecipare: ogni abitante ha il diritto di essere protagonista della co-costruzione e del miglioramento delle relazioni e degli spazi comuni; dell’ interagire: ogni residente può tessere relazioni con tutti gli altri abitanti e ciascuno è facilitato nel godimento di questo diritto. Viene promosso anche il diritto di rispettarsi che prevede invece che ogni abitante e ogni ambiente di BIG meritino il rispetto di tutti: la presenza di ciascuno produce la ricchezza del contesto e delle relazioni.

Tra i diritti emerge, straordinariamente, quello alla bellezza scelto in virtù del fatto che “un luogo bello è un elemento facilitante delle relazioni e, viceversa, buone relazioni rendono un luogo più bello!” conclude Zanelli.

 


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