Acqua: elemento sinonimo di vita

Articolo di · 20 marzo 2020 ·

E’ bene non sprecarla. Ognuno di noi può fare la sua parte.

Acqua e cambiamenti climatici, l’una influenza gli altri e viceversa, con un legame inscindibile. È questo il focus della Giornata mondiale dell’acqua 2020, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite fin dal 1992, segno che la sensibilità sul tema non è nuova, anche se negli ultimi anni l’urgenza ad agire si è fatta sempre più impellente.

L’argomento può sembrare lontano dalle nostre vite quotidiane ma in realtà è di fondamentale importanza considerando che gli esseri umani hanno bisogno dell’acqua per sopravvivere, così come tutti i sistemi su cui si fa affidamento: sanità, educazione, business e industria.
Per questo, secondo le Nazioni Unite è sempre più necessario che le politiche da adottare sui cambiamenti climatici siano integrate fra i diversi settori e coordinate tra varie nazioni ed è importante che abbiano al centro una gestione dell’acqua sicura e sostenibile.

L’Italia si conferma, tra i 28 Paesi dell’Unione Europea, quello con il maggior prelievo di acqua potabile con 34,2 miliardi di metri cubi, 9,4 dei quali per uso civile. In più, dall’inizio del 2020 si è registrato un -75% delle precipitazioni rispetto al 2019, con una temperatura superiore di 1,65 gradi rispetto alla media storica. A detta degli esperti, ci aspettano fenomeni climatici estremi sempre più frequenti e, secondo Utilitalia – la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche – per garantire nei prossimi anni un approvvigionamento sicuro di acqua potabile, saranno necessari nel nostro Paese investimenti pari a 7,2 miliardi di euro: 3,9 nel Sud e nelle Isole, 1,9 al Centro e 1,3 al Nord. Gli interventi utili riguarderebbero serbatoi, nuovi approvvigionamenti, il riutilizzo delle acque reflue, la riduzione delle dispersioni e l’interconnessione tra acquedotti mentre, tra gli investimenti già pianificati, il 75% sono destinati a interventi per la costruzione di collegamenti di schemi idrici (3,1 miliardi) e per la riduzione delle dispersioni (2,3 miliardi).

Le conseguenze del buon uso dell’acqua sono molteplici.

In primis, proteggere l’acqua significa tutelare la propria salute e salvare vite. Utilizzando l’acqua in maniera più efficiente si riducono le emissioni di gas serra influendo positivamente sul riscaldamento globale. Inoltre, il modo in cui viene impiegata l’acqua influisce su diversi fattori quali inondazioni, siccità e inquinamento oltre, come detto, sul contrastare il cambiamento climatico.

In questa battaglia, il singolo individuo è chiamato in causa nell’adottare buone e consapevoli norme di comportamento. Piccoli gesti che, ripetuti sempre, possono influire sui cambiamenti climatici come:

ridurre i tempi della doccia
– scegliere un pasto a base vegetale
– non gettare cibo commestibile
– disattivare la tecnologia quando non necessaria: attualmente il 90% della produzione di energia è ad alta intensità idrica. Spegnendo i dispositivi quando non in utilizzo si contribuisce a produrre meno energia e quindi a risparmiare acqua.
acquistare in modo sostenibile. Per fare un esempio, la produzione di un paio di jeans richiede 10.000 litri di acqua, pari a quello che una persona beve in 10 anni.

Inoltre, è importante sapere che l’acqua piovana può essere conservata per periodi asciutti e le acque reflue possono essere riutilizzate per l’irrigazione e per scopi industriali e municipali.

Per accrescere la consapevolezza sul buon uso dell’acqua è importante riflettere anche sui seguenti dati:

oggi 1 persona su 3 – circa 2,2 miliardi – vive senza acqua potabile (OMS / UNICEF 2019)
entro il 2050, fino a 5,7 miliardi di persone potrebbero vivere in aree in cui l’acqua sarà scarsa per almeno un mese all’anno, creando una competizione senza precedenti (UNESCO 2018);
l’approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari resistenti al clima potrebbero salvare la vita di oltre 360.000 bambini ogni anno (ONU 2018);
se si limita il riscaldamento globale a 1,5° C al di sopra dei livelli preindustriali, rispetto ai 2° C, si potrà ridurre lo stress idrico indotto dal clima fino al 50% (UN-Water 2019);
condizioni meteorologiche estreme – che dovrebbero aumentare di frequenza e intensità a causa dei cambiamenti climatici – hanno causato oltre il 90% delle catastrofi gravi nell’ultimo decennio. (UNDRR 2015)

Questa edizione della Giornata mondiale dell’acqua viene svolta all’insegna del #iorestoincasa in risposta all’emergenza sanitaria per la diffusione del Covid-19 e vuole diffondere l’importanza dell’acqua anche all’interno delle case, nella più generale e impellente attenzione alla salute, promuovendo un uso più consapevole dell’acqua per la qualità della vita, il futuro delle prossime generazioni e il contrasto alla diffusione del Coronavirus.


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